Nel 2020, il "Battery Day" di Tesla aveva promesso un cambio di paradigma nella tecnologia dei veicoli elettrici. La cella 4680 era stata presentata come la chiave per sbloccare massicci aumenti di autonomia e dimezzare i costi di produzione. Tuttavia, mentre ci addentriamo nel 2026, i dati del mondo reale e i "teardown" indipendenti suggeriscono che il passaggio dalle celle 2170 fornite da terzi alla produzione interna delle 4680 sta ancora affrontando notevoli ostacoli ingegneristici.
Mentre Tesla continua a iterare a un ritmo frenetico, gli attuali proprietari e gli analisti del settore stanno esaminando attentamente i compromessi prestazionali degli ultimi veicoli equipaggiati con queste celle di produzione propria.
Il cambio "8L" europeo: una regressione basata sui dati?
Recenti rapporti di osservatori del settore come Electrek hanno evidenziato un cambiamento silenzioso ma significativo nella gamma europea di Model Y. Tesla ha iniziato a sostituire i pacchi batteria LG 5M ad alte prestazioni con i propri pacchi "8L" 4680 nella Model Y Long Range RWD. Secondo i dati di certificazione WLTP ufficiali, i risultati sono stati sorprendenti per una tecnologia un tempo presentata come un enorme passo avanti.
- Calo dell'autonomia: La precedente Model Y Long Range RWD equipaggiata con LG vantava un'autonomia WLTP di 661 km. La nuova versione alimentata da 4680 è stata inizialmente certificata a 603 km, successivamente leggermente rivista a 609 km nel marzo 2026. Ciò rappresenta una perdita netta di circa 52 km.
- Il fattore peso: Nonostante la promessa del "pacchetto strutturale", i "teardown" di Munro & Associates hanno rilevato che i veicoli equipaggiati con 4680 erano solo circa 9 kg più leggeri delle loro controparti con 2170, suggerendo che i benefici in termini di risparmio di peso sono ancora in fase di ottimizzazione.
4680 vs. 2170: i benchmark comparativi
Per capire dove si trova la tecnologia oggi, è utile esaminare le specifiche oggettive delle celle attualmente in produzione. La seguente tabella confronta la 4680 con le comprovate celle 2170 utilizzate dai partner di Tesla.
| Metrica | Tesla 4680 (Giga Austin/8L) | Panasonic/LG 2170 | Fonte/Contesto |
|---|---|---|---|
| Densità energetica | ~244 Wh/kg | ~269 Wh/kg | Teardown indipendenti |
| Autonomia WLTP (Model Y) | 609 km | 661 km | Certificazione Tesla EU |
| Tempo di ricarica 10-80% | ~40-45 minuti | ~27-30 minuti | Test Out of Spec Studios |
| Capacità pacco (lorda) | ~79 kWh | ~82-84 kWh | Analisi dati BMS |
| Fase tecnologica | Elettrodo a secco (iterativo) | Rivestimento a umido tradizionale | Maturità produttiva |
Prestazioni di ricarica: il collo di bottiglia "senza linguetta"
Una delle caratteristiche principali della 4680 è il suo design "tabless" (senza linguette), progettato per migliorare la gestione termica e le velocità di ricarica. Tuttavia, i test sul campo di Out of Spec Roaming.net hanno dimostrato che la curva di ricarica della 4680 rimane più conservativa rispetto alle architetture più vecchie.
Test indipendenti indicano che il pacco 4680 limita frequentemente la potenza prima dei pacchi 2170. A circa il 31%-35% di stato di carica (SoC), la potenza di ricarica è stata osservata scendere dal suo picco di 250 kW a circa 150 kW e oltre. In alcuni test diretti, le stesse batterie "budget" LFP (Litio Ferro Fosfato) di Tesla — che sono tecnicamente inferiori in densità — hanno effettivamente aggiunto più chilometri di autonomia in un intervallo di 15 minuti rispetto alle attuali celle 4680.
L'ostacolo produttivo: "Molto più difficile" del previsto
La lotta per perfezionare la cella 4680 deriva dal processo di elettrodo a batteria secca (DBE). Durante l'Assemblea annuale degli azionisti del 2025, Elon Musk ha ammesso candidamente che perseguire il processo DBE su larga scala era "molto più difficile" di quanto l'azienda avesse inizialmente previsto, arrivando persino a definire la spinta iniziale un errore a causa della complessità di scalare la tecnologia senza solventi tradizionali.
Tuttavia, gli aggiornamenti del Q1 2026 di Tesla hanno mostrato segnali di una svolta. Tesla ha recentemente dichiarato un passo avanti nella produzione di anodi e catodi utilizzando il processo a secco, il che potrebbe alla fine portare ai risparmi sui costi e ai miglioramenti della densità originariamente promessi al Battery Day.
Conclusione: un lavoro in corso
Per il consumatore del 2026, la batteria 4680 rappresenta un classico caso di compromessi per i primi adottanti. Sebbene semplifichi la catena di approvvigionamento di Tesla e offra uno sguardo al futuro del design strutturale dei veicoli, non supera ancora le celle ad alto contenuto di nichel di partner affermati come Panasonic e LG in termini di autonomia o velocità di ricarica.
Mentre Tesla continua a perfezionare la sua chimica e produzione, le celle 4680 "Versione 2" e "Versione 3" potrebbero ancora essere all'altezza del clamore del 2020. Per ora, i dati suggeriscono che la tecnologia collaudata detiene ancora un leggero vantaggio nel mondo reale.
